registrazioni
Le righe familiari trascritte nello Stato delle Anime del 1672.
Stato delle Anime
Un paese che riemerge attraverso le famiglie
Le pagine del registro non consegnano soltanto una successione di nomi. Compongono, casa dopo casa, il ritratto di una comunità: coniugi, età, figli, cognomi e annotazioni che ci permettono di avvicinarci alla Brienza di oltre tre secoli fa.
Le righe familiari trascritte nello Stato delle Anime del 1672.
Un dato eccezionalmente ampio, presente in quasi tutte le registrazioni.
Il totale dichiarato dalle famiglie, anche quando la fonte non ne indica i nomi.
Grafie originali che restituiscono la varietà onomastica del paese.
Leggere il registro
Ogni registrazione parte da una persona principale e, quando presenti, ne indica la moglie, l’età e il numero dei figli. Le note aggiungono talvolta nomi, parentele, condizioni o qualifiche: padre, nipote, chierico, dottore fisico.
Il numero dei figli non coincide sempre con un elenco nominativo. Per questo il repertorio conserva il totale trascritto, ma rende ricercabili soltanto le persone effettivamente nominate, senza inventare identità mancanti.
Le grafie sono quelle della trascrizione. Le forme uniformate aiutano la ricerca, ma non correggono la fonte: ogni variante è una piccola traccia della lingua e della scrittura del tempo.
Voci dal Seicento
Alcuni nomi allora familiari sono diventati rari o sono quasi usciti dall’uso. Non sono curiosità isolate: raccontano devozioni, cultura classica e tradizioni dell’Italia meridionale.
Nome di ascendenza romana, legato alla gens Porcia e alla memoria classica; nel Seicento conservava una dignità letteraria oggi quasi scomparsa.
Dal greco Hippolýtē, attraversò il Rinascimento e l’età moderna con un’eco aristocratica e cavalleresca.
Forma femminile tipica dell’onomastica meridionale antica. La sua origine non è univoca, ma nel 1672 era ancora un nome vivo e riconoscibile.
Nome simbolico, insieme classico e cristiano: l’aquila evocava forza, altezza e, nella tradizione religiosa, l’evangelista Giovanni.
Nome greco e umanistico, richiamava l’Olimpo e il mondo antico riscoperto dalla cultura rinascimentale.
Nome maschile tratto dalla storia di Roma, memoria della famiglia degli Scipioni e di un modello di virtù civile.
Nome antico custodito dalla devozione per santa Apollonia; la tradizione cristiana ne assicurò la continuità per secoli.
I conteggi si riferiscono alle registrazioni originarie esaminate per questa presentazione; le descrizioni offrono un orientamento storico-linguistico e non sostituiscono uno studio etimologico specifico.
Una famiglia del 1672
Il nucleo numero 19 è uno dei più numerosi del registro: accanto a Tommaso — trascritto «Tomaso», di quarant’anni — e a Catarina sono nominati otto figli.
Piccolo albero familiare
La registrazione riunisce in poche righe tre elementi centrali dello Stato delle Anime: la coppia, il numero complessivo dei figli e i loro nomi. Ne emerge una casa numerosa, nella quale il cognome paterno unisce otto fratelli e il cognome di Catarina conserva il legame con un’altra famiglia del paese.
È un punto di partenza genealogico, ma anche una piccola scena collettiva: dieci persone restituite alla memoria da una sola annotazione.
Dal racconto alla ricerca
La presentazione mostra il quadro d’insieme. Nel motore di ricerca puoi aprire le singole schede e ricostruire i nuclei nominati nella fonte.
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